Traghetto da Lipsi per Agios Kirikos

La rotta Lipsi Agios Kirikos collega il Dodecaneso con Icaria. Al momento, esiste solo una compagnia di navigazione che opera questo servizio: Dodekanisos Seaways. La corsa viene effettuata fino a 2 volte con un servizio a settimana di una durata di circa 1 ora e 25 minuti.

La durata di navigazione della rotta Lipsi Agios Kirikos e la frequenza possono variare a seconda della stagionalità. Pertanto, consigliamo di effettuare una ricerca in tempo reale per ottenere informazioni aggiornate.

Lipsi - Agios Kirikos Operatori navali

  • Dodekanisos Seaways
    • 2 itinerari settimanali 1 ora 25 min
    • Ricerca tariffa

Lipsi Guida

Lipsi, nota anche come Leipsoi, è un'isola greca situata nella parte settentrionale del Dodecaneso, vicino all'isola di Patmos e Leros. L'isola si trova a sud dell'isola di Samos, e a nord dell'isola di Leros. L'isola è stata inizialmente abitata in epoca preistorica, ma gli insediamenti moderni sull'isola sono stati fondati nel 1669 da un cretese chiamato Ilias. L'isola di Lipsi è stata ufficialmente unita alla Grecia nel 1948 e si estende su una superficie di 16 Km2, ha una linea costiera di 35 km e conta 700 abitanti.

I luoghi da visitare sull'isola sono la splendida chiesa di Aghios Ioannis, Theologos, che si trova vicino alla piazza del Municipio e al Museo. Nella chiesa vi è l'icona della Panaghia del Mavri (Madonna Nera) risalente al 1500. C'è anche il Museo Ecclesiastico-Folklore, che include alcune reliquie ecclesiastiche e una piccola collezione archeologica. Panaghia di Haros, situato a solo 1,5 km dalla città di Lipsi, è l'unica icona in Grecia, dove la Vergine Maria è raffigurata con in braccio Gesù Crocifisso, al posto di Gesù Bambino. Il monastero, insieme con l'icona, risale al 1600.

Lipsi è ben servita con i traghetti vanno da Patmos e Leros e sulla rotta principale per i traghetti dal Pireo.

Agios Kirikos Guida

Agios kirykos è una città dell'isola greca di Icaria, nell'Egeo Settentrionale. Qui è dove marinai e capitani costruirono le loro case per rispettare la tradizione marittima. Nel museo archeologico questa tradizione continua ad essere presente, infatti gran parte delle collezioni furono trovate sui fondali marini. Secondo la leggenda, il figlio di Dedalo precipitò nel mare che circonda Icaria quando il sole bruciò le sue ali di cera. La sua caduta è simboleggiata in una statua all'ingresso del porto principale dell'isola.

Il suo territorio è prevalentemente montuoso e coperto da una fitta vegetazione di cipressi, querce e pini. Grazie a questi, i pendii dell'isola mantengono la loro umidità e consentono il pascolo delle capre selvatiche. La foresta di Radi, parte del progetto "Natura 2000, è considerata la più antica dei Balcani. Qui si possono trovare numerosi esemplari di querce basse.

L'isola è raggiungibile in traghetto dal porto del Pireo e Kavala, nel nord del paese.