Guida ai traghetti del Giappone
Guide di viaggio
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Il Giappone è una destinazione amata dai turisti di tutto il mondo; ma da quelli italiani, un po’ di più. Per moltissimi italiani è il viaggio dei sogni e ci sono ormai moltissimi modi per renderlo realtà - dai viaggi organizzati a quelli in solitaria. Oggi ne proponiamo uno nuovo: il traghetto.
D’altronde, i dati parlano chiaro: oltre 39 milioni di turisti hanno visitato il paese entro la fine di novembre ed è praticamente certc che si raggiungeranno i 40 mila ingressi entro fine anno, raggiungendo l’obiettivo che il Giappone si era posto dopo il grande successo degli anni passati. E anche se non abbiamo ancora i dati definitivi per quest’anno, basti pensare che di quei quasi 40 milioni, i turisti italiani sono stati 198.900 solo da gennaio ad agosto, per un totale previsto di circa 250.000 entro la fine del 2025.
Cosa ci attira del Giappone, nonostante la distanza, la profonda diversità tra le nostre culture e anche il costo di un viaggio così impegantivo? I motivi sono tantissimi. La storia, la cultura, il cibo. La lunga tradizione di anime e manga che hanno accompagnato generazioni di giovani italiani fin dagli anni '60 e ‘70. La popolarità della cucina giapponese, che vediamo riflessa nei moltissimi ristoranti aperti in Italia negli ultimi anni. E anche le nostre università specializzate nello studio delle lingue orientali, come Ca’ Foscari a Venezia e L’Orientale di Napoli.
Qualunque sia il vostro motivo, è probabile che il Giappone sia già in lista per un viaggio futuro e che siate già sommersi di guide, consigli e contenuti social salvati in una cartella apposita. Quello che potrebbe mancarvi è però una guida alternativa, adatta a chi ama esplorare i luoghi lentamente, chi viaggia e lavora da remoto, o anche per chi ha organizzato un viaggio “tradizionale” ma non disegna qualche consiglio da esperto: una guida per esplorare il Giappone in traghetto.
C’è un argomento su cui tutto il mondo si trova d’accordo: l’efficienza dei mezzi di trasporto giapponesi. Grazie a questa caratteristica, è infatti possibile muoversi comodamente attraverso un paese esteso in lunghezza, attraversando zone dalla morfologia e dal clima molto diversi tra loro. Eppure, per quanto si parli tanto dei treni (come il famoso Shinkansen) e, recentemente, anche di autobus extraurbani, i traghetti sono ancora un piccolo segreto, riservato ai locali o a pochi viaggiatori particolarmente curiosi.
Basta riflettere un attimo per capire che il Giappone è proprio il paese perfetto per viaggiare in traghetto: un’isola circodata da altre isole minori, con circa 30.000 km di costa disseminata di porti. Inoltre, proprio perché i mezzi di trasporto funzionano così bene, raggiungere i porti è facilissimo, anche quando non sono nella città principale o vicini al centro.
Ovviamente un viaggio organizzato completamente in traghetto richiede del tempo e non si adatta a chi ha solo pochi giorni a disposizione, soprattutto se è la prima volta che si viene in Giappone e si vogliono visitare Tokyo e le città principali del centro, come Osaka e Kyoto. Non dimenticate però che i traghetti sono anche il mezzo di trasporto ideale per gite brevi o per spostarsi nelle regioni delle isole minori, come Shikoku e Okinawa.

Parliamo ora della parte migliore della vostra decisione: i vantaggi del viaggiare in traghetto! Alcuni di questi pregi non sono per niente intuitivi e sarebbe quasi impossibile indovinarli senza aver già vissuto l’esperienza.
Come già accennato, ogni spostamento all’interno del Giappone è sinonimo di efficienza e i traghetti non sono da meno. Innanzitutto, prenotare è semplicissimo anche se siete stranieri, in particolare se decidete di usare strumenti come la nostra app di Direct Ferries, dove troverete tutte le rotte disponibili, prenotabili in pochi semplici click, e avrete poi a disposizione i vostri biglietti direttamente sul telefono, con tanto di informazioni riguardanti check-in, orario dell’imbarco, indirizzo del porto ed eventuali comunicazioni extra.
A questo si aggiungono i collegamenti al porto. Alcune compagnie hanno un servizio navetta gratuito dalla stazione più vicina direttamente all’imbarco. Altri terminal, specie nella grandi città, sono collegati dai mezzi pubblici, mentre nei piccoli porti è molto probabile possiate arrivare a piedi. In caso di brutto tempo, nessun problema: i taxi in Giappone costano pochissimo e potrete prenotarli molto facilmente, usando app come GO.
Sui viaggi a lunga durata, avrete naturalmente a disposizone una cabina o un posto letto a seconda del traghetto. Molte navi offrono un’opzione davvero economica e un posto simile a quello di un letto in ostello (a volte con un letto all’occidentale, a volte con un futon) per un pezzo medio di 30€. In questo modo risparmierete non solo sul viaggio, ma anche sul costo di una notte in albergo. Sono disponibili anche cabine private di vario livello, dalle più semplici a quelle di lusso (con tanto di vasca idromassaggio e vista mare). Tutte queste opzioni sono ben illustrate al momento della prenotazione, dove potrete scegliere non solo il tipo di cabina ma anche eventuali extra.
Un traghetto giapponese non è un traghetto qualunque. A bordo, infatti, l’atmosfera non è dissimile da quella che si respira visitando il paese sulla terraferma. Le navi sono accoglienti, pensate per rendere il viaggio piacevole e per far sentire i passeggeri a casa. Troverete molti servizi che potremmo considerare “extra” ma che sono parte integrante della vita quotidiana, come il bagno giapponese tradizionale (sento), dove prima ci si lava e poi ci si immerge in una piscina di acqua calda. Su alcune navi ci sono anche piscine calde all’aperto!
Un’attività molto cara a chi viaggia in Giappone è la collezione di timbri, che trovate nelle stazioni (dei treni, degli autobus e della metro) e che rappresentano le caratteristiche del luogo in cui vi trovate (per esempio, la stazione di Nara ha un timbro con i cervi). Anche in traghetto troverete i timbri della compagnia, diversi per ogni nave, da aggiungere alla vostra collezione.
Una volta deciso di usare il traghetto come mezzo di trasporto, bisogna capire come inserirlo nel proprio itinerario. È possibile viaggiare completamente in traghetto visitando tutto il Giappone, ma potete anche usare i traghetti per parti del vostro viaggio.
Questi sono i modi principali di sfruttare al meglio la comodità dei traghetti:
Da dove partire per organizzare una vacanza in traghetto? Dopo aver dato un’occhiata a tutti i traghetti disponibili in Giappone, potreste essere un po’ intirmoriti dalla quantità di nomi e collegamenti possibili. È molto importante ricordare che a volte il terminal traghetti si trova in una località appena fuori dalla città principale - per esempio, i traghetti da Fukuoka partono sia dal porto di Hakata (in pieno centro) sia dal porto di Shinmoji, raggiungibile prendendo un treno locale e poi un bus per il terminal traghetti fornito dalle compagnie navali.
Tokyo si affaccia sull’Oceano Pacifico ed è il punto di partenza di molte gite in nave, sia per esplorare la sua baia (la Baia di Tokyo) che per piccole escursioni in giornata, per esempio alle Izole Izu. Molti traghetti partono dal molo di Takeshiba, che si trova nei pressi della stazione di Hamamatsucho (Minato City). Se non volete allontarvi troppo, questi traghetti fanno al caso vostro:
Rotta | Durata | Destinazione |
| Tokyo (Takeshiba) - Tateyama | 1h 15m | Penisola Boso, nella prefettura di Chiba |
| Tokyo (Takeshiba) - Izu Oshima | 1h 45m | Isole Izu |
| Tokyo (Takeshiba) - Toshima | 2h 25m | Isole Izu |

Per un tour del Giappone costruito interamente in traghetto, ci sono molte opzioni: potete partire da Tokyo e andare verso nord o verso sud all’inizio per poi dirigervi nella direzione opposta. I traghetti viaggiano sia in mare aperto (Oceano Pacifico a est e Mar del Giappone a ovest) che all'interno delle paese, tra le isole che lo compongono.
Tokyo è il punto di partenza della maggior parte dei viaggiatori ed è perfetta anche se dovete prendere un traghetto. Con un treno veloce (2 ore) o un autobus (3 ore) arriverete al porto di Ōarai (prefettura di Ibaraki), una cittadina di mare deliziosa. Il vostro primo traghetto viaggia da Ōarai a Tomakomai e in circa 18 ore sarete in Hokkaido.
In Hokkaido c’è moltissimo da vedere e le attività variano a seconda della stagione. Non perdetevi Sapporo, la capitale della prefettura, ma anche Furano (in estate per la fioritura della lavanda e in inverno per sciare). Potete spostarvi comodamente in treno o autobus a lunga percorrenza per esplorare in lungo in largo l’isola. L’ultima tappa sarà Otaru, dove prenderete il prossimo traghetto, per Maizuru, nella prefettura di Kyoto.
Il traghetto da Otaru a Maizuro dura più di 20 ore, ma copre una distanza molto lunga a un costo davvero conveniente: i biglietti partono da 60€ e questo prezzo include il costo del viaggio, della sistemazione per una notte e di tutti gli extra a bordo (a parte il cibo).
Un volta sbarcati, avrete solo l’imbarazzo della scelta: da qui potete visitare la zona di Kyoto, dove si trovano alcuni dei luoghi più iconici del Giappone, come la stessa Kyoto, Nara, Osaka, Himeji (dove si trova il castello più bello del Giappone) e Kobe. Sono tutte così ben collegate tra loro da poter organizzare gite in giornata se non volete cambiare sistemazione troppo di frequente. Se pensate di seguire l’itinerario fino alla fine, vi consigliamo di lasciare da parte Osaka - avrete occasione di vederla in seguito. Tenetevi Kobe come ultima meta, perché qui si trova il prossimo porto da cui partire.
Quando siete soddisfatti della vostra permanenza a Kobe, è ora di prendere il traghetto per Shinmoji, nel Kyūshū. Il viaggio dura circa 12 ore e potrete trascorrerlo nella vostra cabina, provando il sashimi del ristorante di bordo oppure guardando il panorama da una delle piscine calde all’aperto.
Una volta sbarcati a Shinmoji, il modo più comodo per raggiungere la vostra prossima tappa - Fukuoka - è sfruttare i bus offerti dalle compagnie di traghetti che vi porteranno alla stazione di Kokura, dove prendere il treno per Fukuoka. Se volete fare una sosta, potreste dormire a Kokura, per esempio provando un Internet Cafè di categoria superiore dove alloggiare in una mini stanza privata con tanto di computer, manga e DVD a disposizione, e un piccolo buffet di cibo disponibile 24/7. Il giorno dopo, prima di partire, fermatevi ad Aru-Aru City, un centro commerciale accanto alla stazione a tema anime & manga e visitare il Kitakyushu Manga Museum. Per visitare Fukuoka sono necessari almeno un paio di giorni per esplorare la città, anche se non vi annoierete restando anche 4-5 giorni.
Una volta arrivati a Fukuoka, avrete accumulato molti chilometri e vi sarete fatti un’idea di quanto il Giappone sia vario e di come ogni regione abbia la sua personalità. A questo punto, avete diverse opzioni per continuare il viaggio a seconda del vostro tempo, del budget e delle vostre energie.
Rotta | Durata | Prezzo di partenza | Informazioni sul viaggio |
| Ōarai - Tomakomai | 18h | 80€ | Posto letto, cabina, servizio ristorante e altri servizi a bordo visibili al momento della prenotazione. |
| Otaru - Maizuru | 21h e 45m | 60€ | Posto letto, cabina, servizio ristorante e altri servizi a bordo visibili al momento della prenotazione. |
| Kobe - Shinmoji | 12h 30m | 30€ | Cabina, servizio ristorante e altri servizi a bordo visibili al momento della prenotazione. |
| Opzione 1 | |||
| Hakata (Fukuoka) - Busan | 6h | 60€ | Posto letto, cabina, servizio ristorante e altri servizi a bordo visibili al momento della prenotazione. |
| Busan - Osaka | 17h | 110€ | Posto letto, cabina, servizio ristorante e altri servizi a bordo visibili al momento della prenotazione. |
| Opzione 2 | |||
| Shinmoji - Kobe | 6h | 30€ | Cabina, servizio ristorante e altri servizi a bordo visibili al momento della prenotazione. |
| Opzione 3 | |||
| Shinmoji - Yokosuka | 20h e 50m | 80€ | Posto letto, cabina, servizio ristorante e altri servizi a bordo visibili al momento della prenotazione. |
| Shinmoji a Osaka | 12h 30m | 40€ | Posto letto, cabina, servizio ristorante e altri servizi a bordo visibili al momento della prenotazione. |
*Prezzi e altre informazioni possono variare.

Se partite o sbarcate in uno di questi quattro porti, arrivate un giorno prima o fermatevi almeno per la giornata seguente, perché sono luoghi davvero speciali, meno frequentati dai turisti e dove riuscirete a capire meglio come si vive davvero in Giappone.
| Regione: | Kyūshū (Prefettura di Fukuoka) |
| Abitanti: | circa 1,6 milioni |
| Collegamenti in traghetto: | Maizuru (Kyoto), Niigata |
Capoluogo della prefettura omonima, Fukuoka è una citta di mare che merita davvero una sosta, anche di più giorni. Si snoda lungo la costa che dà sulla Corea del Sud, a cui è ben collegata in traghetto. Ci sono diverse isolette minori che potete visitare, alcune con una gita in barca, altre sono collegate da ponti e potete arrivare comodamente in autobus - come Shika Island.
Fukuoka è nota come la città dei fiori: i suoi parchi sono delle vere e proprire oasi, in particolare il Parco di Ohori (nel centro città) e il Uminonakamichi Seaside Park (sull’istmo di terra collegato a Shika Island). Altri luoghi da non perdervi sono senza dubbio il quartiere di Hakata, famoso per le sue “yatai”, le tradizionali bancarelle serali di street food; l’antico Santuario di Dazaifu Tenmangu; il centro commerciale di Canal City, dove si trova anche una Gundam Base.
Cosa fare a Fukuoka: visitare le bancarelle di street food ad Hakata (yatai), mangiare il ramen tonkotsu.
| Regione: | Kansai (Prefettura di Hyōgo) |
| Abitanti: | circa 1,5 milioni |
| Collegamenti in traghetto: | Shinmoji (Fukuoka), Shodo Island, Takamatsu |
Kobe è uno dei porti più importanti del paese: si tratta di una cittadina situata sulla baia di Osaka, ai piedi del del Monte Rokko, con un grande traffico marittimo tutto l’anno. È famosa in tutto il mondo per la sua carne pregiata, un manzo di altissima qualità che si mangia in diversi modi. Nonostante sia facilmente raggiungibile da Osaka (meno di un’ora di viaggio in treno, senza cambi) Kobe non è inlcusa nei classici itinerari di viaggio altrettanto spesso. Noi consigliamo invece di ritagliarvi almeno una giornata per esplorarla.
Secoli di scambi commerciali si riflettono bene nella sua atmosfera cosmopolita - c’è un intero quartiere in stile occidentale, Kitano. Il lungomare è moderno, con caffè e locali dove sedervi a respirare l’aria di mare e prendervi una pausa dal viaggio, ma trovate anche un bellissimo parco se preferite prendere qualcosa al combini e fare uno spuntino in mezzo al verde. Chinatown, a metà strada tra la stazione principale e il mare, merita una visita a tutte le ore del giorno - dalla colazione alla cena, il cibo è incredibile!
Cosa fare a Kobe: visita al lungomare, provare il manzo di Kobe.
| Regione: | Kanto (Prefettura di Ibaraki - da non confondere con la città di Ibaraki vicino Osaka!) |
| Abitanti: | circa 1,6 milioni |
| Collegamenti in traghetto: | Tomakomai (Hokkaido) |
Senza dubbio la più piccola di quesa lista, è una cittadina di mare affacciata sull'Oceano Pacifico, dove non c’è moltissimo da visitare, ma sembra di entrare in un altro mondo. Spiagge tranquille, un mercato del pesce dove mangiare prodotti locali freschissimi, sia alle bancarelle dello street food che nei ristoranti al piano superiore del mercato. Non mancano gli scorci iconici da fotografare, come il Oarai Isosaki Shrine, il tempio in riva mare. La zona è famosa anche per l’anime Girls und Panzer e troverete non solo merchandise, ma anche murales dedicati. Se sbarcate a Ōarai per continuare il vostro viaggio, vi consigliamo di prendere i treni regionali e godervi il panorama, mare da un lato e risaie dall’altra.
Cosa fare a Ōarai: visita all'Oarai Isosaki Shrine e al mercato del pesce e provare i prodotti locali.
| Regione: | Hokkaido |
| Abitanti: | circa 110.000 |
| Collegamenti in traghetto: | Maizuru (Hokkaido), Niigata |
Sbarcare a Otaru è un momento magico: questa cittadina sarà pure piccola, ma è una meraviglia in tutte le stagioni. Che sia coperta di neve, in fiore a primavera, con un cielo azzurro brillante e il sole o colorata dalle foglie autunnali, Otaru è un incanto fatto di canali storici che si snodano tra antichi magazzini portuali riqualificati, viuzze con piccoli locali tradizionali, e perfino i resti della prima ferrovia dell’Hokkaido (la ex linea Temiya), risalente a fine Ottocento e preservata come strada pedonale.
La personalità di Otaru si vede anche nella sua offerta culinaria. Il pesce fresco è naturalmente un must, in particolare il sushi di ricci di mare. Da mangiare un “kaisendon”, la classica ciotola di riso coperta di sashimi. L’Hokkaido è famoso per i prodotti lattiero-caseari, come il gelato, e qui trovate un prodotto unico: il gelato ai ricci di mare, con tanto di cialda all’alga.
Cosa fare a Otaru: giro in barca dei canali, provare il pesce crudo (ricci di mare).

Sì, per la maggior parte dei traghetti dovrete comunque passare dalla biglietteria. Sull’app di Direct Ferries avrete i vostri biglietti elettronici sempre visibili, tuttavia assicuratevi di non arrivare all’ultimo perché per alcuni traghetti avrete bisogno di ricevere istruzioni particolari (ad esempio la chiave digitare con il numero della vostra cabina o posto letto) al momento dell’imbarco. Non dimenticate che siete in un paese extraeuropeo - portate sempre con voi il passaporto! Per qualsiasi dubbio, consultate il nostro servizio clienti.
L’app GO (e le app simili) vi consentono di inserire la vostra carta e di pagare il taxi direttamente sull’app al momento della prenotazione. In alternativa, tenete sempre con voi del contante, non tutti i taxi accettano la carta.
I mezzi pubblici si pagano normalmente, a seconda di dove vi trovate. Nella maggior parte del Giappone potete usare una carta ricaricabile come la ICOCA o la SUICA per autobus, metropolitana e alcuni treni. Chiedete sempre informazioni se avete qualche dubbio.
Il traghetto non è diverso dal resto del Giappone, dove il rispetto e l’educazione sono molto importanti. Leggete sempre con attenzione le regole prima di usare un servizio e, se siete in dubbio, chiedete allo staff, che sarà felice di aiutarvi.
Nei bagni pubblici, separati per genere, si entra nudi. Se avete bambini piccoli, avrete la possibilità di portarli con voi fino ad una certa età (specificata in ogni struttura). Se avete tatuaggi, potrebbero chiedervi di coprirli, quindi portate con voi cerotti o un altro tipo di adesivo resistente all’acqua - ricordatevi che sarete immersi nell’acqua calda!
Certamente! In questo senso, i traghetti funzionano come in qualunque altra parte del mondo. Al momento della prenotazione, vi sarà data la possibilità di aggiungere auto, bici o oltri veicoli se sono ammessi a bordo.
Come per i veicoli, quando è possibile portare animali con voi troverete l’opzione di aggiungerli alla vostra prenotazione al momento dell’acquisto.

Ogni anno può essere l’anno giusto per visitare il Giappone e, vista la sua popolarità sempre in crescita, meglio andare il prima possibile. Il nostro motore di ricerca sarà il vostro migliore amico per questa vacanza alternativa all’insegna dello slow travel, dei mezzi sostenibili e dell’anima più autentica del Giappone.